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Commenti sui lavori e la poetica di Daniele Venturi PDF Print E-mail

Dopo aver acquisito ampie conoscenze sulle tecniche compositive del nostro tempo, non ha avuto timore - terminato l’apprendistato - di continuare il suo lavoro affinando idee personali che lo distinguono dai tanti orologiai e ragionieri che popolano il panorama compositivo attuale.
Chi ascolterà questo CD così ricco di spunti e di risultati felici se ne renderà conto: credo che Venturi meriti rispetto e tutto l’incoraggiamento che da lontano, e da ex “maestro”, sono in grado di dargli.
Giacomo Manzoni, compositore e didatta

Sorprende, in un disco d’esordio, la consapevolezza drammaturgica nel montaggio,
sia all’interno dei singoli lavori, sia nella loro successione: la discesa agli inferi dell’organo all’inizio di Transfigurations precede – come promette il titolo (e il brano diventa emblematico proprio per questo aspetto) – una sua ascensione tutta giocata sull’enfasi dei trilli che tentano di persistere anche quando riprende il sopravvento l’abissale cupezza d’avvio. Questa alternanza fra i registri estremi non è episodica: Venturi esplora spesso il potenziale possibile dei suoi attori, è tentato dal limite, apprezzato come confine dove sostare provando ad andare oltre, nella scrittura e nella percezione: comporre diventa sempre proporre, sondare. 
Sandro Cappelletto, musicologo e giornalista musicale

"Daniele Venturi in “Tratti sospesi” per arpa sola ha realizzato una affascinante e originalissima ricerca timbrica portando la sonorità dell’arpa in un’atmosfera altamente poetica e sognante sostenuta da una splendida costruzione musicale."
Paola Perrucci, arpista

 "Ci accomuna un sincero e forte desiderio di vivere una vita guidata dall'amore per le arti, tutte le arti nobili e pure, di una purezza che vive sul filo delle emozioni..."
Ernesto Angelo Ubertiello, pittore

"Daniele Venturi è un montanaro-poeta nei gesti e nell'animo: ha tutte le durezze e la saggezza dell'antico mondo contadino. E come nelle fiabe, le tinte forti vengono stemperate fino a diventare un ricordo. Appena percettibile. Così i suoni armoniosamente ci avvolgono..."
Fabiana Ciampi, organista

"Un compositore in grado di evocare atmosfere antiche e mondi perduti, in un percorso musicale che conduce allo smembramento delle note, nella ricerca costante dell'umanità del suono..."
Sabina Guidotti, sceneggiatrice